Curarsi con la nuova magnetoterapia

La magnetoterapia è la cura che utilizza le onde elettromagnetiche a scopo terapeutico. E’ un trattamento convalidato da anni di studi e ricerche scientifiche e, da lungo tempo, diffuso per curare diversi disturbi. Negli ultimi anni, inoltre, ha preso sempre più piede il ricorso a particolari campi elettromagnetici, i cosiddetti campi elettromagnetici pulsati. Vediamo di che cosa si tratta e dove la loro applicazione si è dimostrata 

Di che cosa si tratta

n I campi elettromagnetici pulsati si differenziano da quelli tradizionali perché le onde hanno un andamento ciclico anziché fisso. Proprio grazie a questa loro caratteristica sono risultati molto efficaci.

n Anche lo strumento che li emana è diverso. Mentre nella magnetoterapia tradizionale in genere si fa ricorso a un lettino con una struttura circolare che lo avvolge e che emana le onde (una sorta di tubo), in quella che utilizza le onde pulsate, invece, si applica una specie di manicotto o di piastra sulla zona da curare.

n L’applicazione delle onde elettromagnetiche è totalmente indolore e la persona, durante il trattamento, non avverte alcuna sensazione fastidiosa.

Non si corre alcun pericolo

n Nonostante si discuta da diversi anni sui possibili effetti negativi dei campi elettromagnetici sulla salute (per esempio generati dai cellulari o dalle antenne radio), nessuno studio scientifico ha accertato che questo tipo di onde provoca danni all’uomo.

n In ogni caso, le onde usate dalla magnetoterapia sono diverse e meno intense rispetto a quelle che circolano nell’ambiente.

n Per capire questo meccanismo basta pensare all’esempio dei farmaci: nelle giuste dosi aiutano l’organismo a recuperare la salute, nelle dosi sbagliate sono inutili (se presi a dosi inferiori a quelle prescritte) oppure dannosi (se vengono presi in dosi maggiori rispetto a quelle indicate dal medico).


 
 
Quando viene usata

n L’applicazione dei campi di elettromagnetici pulsati ha due principali indicazioni: l’osteogenesi e la terapia del dolore. Il ricorso a questo trattamento, comunque va fatto sotto stretto controllo medico specialistico: è sempre l’ortopedico a stabilire quali sono i casi in cui la cura è indicata e a dettare i modi e i tempi delle applicazioni.

¶ L’OSTEOGENESI

E’ il termine medico che indica la ricrescita dell’osso, un processo spontaneo che si verifica dopo una frattura.

n Talvolta questa ricrescita può non avvenire o essere più lenta della norma. Dopo anni di studi, che hanno coinvolto circa 100 mila persone, è ormai accertato che l’applicazione di un campo di onde elettromagnetiche pulsate favorisce questo processo, poiché va astimolare le cellule dell’osso e le spinge alla proliferazione. 

n Chi ha una frattura "fresca", quindi, guarisce prima del tempo. Dopo avere immobilizzato l’arto esposto al trauma, quindi, è sufficiente esporlo alle onde elettromagnetiche per un certo periodo di tempo.

n L’applicazione delle onde elettromagnetiche pulsate funziona anche sulle fratture di vecchia data che faticano a guarire: in questi casi, il trattamento favorisce il consolidamento dell’osso, riducendo così le probabilità di dover ricorrere all’intervento chirurgico.

n Con questa applicazione i successi raggiungono l’80-90 per cento dei casi.

QUANTO DURA

n L’applicazione delle onde elettromagnetiche pulsate va effettuata con costanza, tutti i giorni, per circa 8-10 ore.

n In genere il trattamento viene eseguito di notte.

n Perché ci sia un effettivo consolidamento dell’osso, il trattamento deve durare dai 2 ai 3-4 mesi.


 
 
· LA TERAPIA DEL DOLORE

n La cura delle onde elettromagnetiche pulsate è indicata anche per alleviare il dolore legato a precise malattie: osteoporosi, artrosi e periartriti. Le onde, inoltre, agiscono riducendo anche l’infiammazione caratteristica dei disturbi.

n Bisogna dire, però, che questo trattamento è indicato nei casi di artrosi lieve o moderata, mentre è di scarsa efficacia nei casi più seri.

QUANTO DURA

n In questi casi, il trattamento varia a seconda delle persone e delle malattie, ma in genere bastano 4 ore al giorno di applicazione. La durata della cura dipende dal disturbo e dalla sua serietà.


 
 
 Come avviene il trattamento

n Visto che il trattamento con onde pulsate deve essere protratto per diverse ore al giorno e per molte settimane, non può essere realizzato in ospedale o in ambulatorio, ma va fatto a casa propria.

n Lo strumento è un semplice manicotto, o una piastra di minimo ingombro.

n Questo strumento che emana le onde elettromagnetiche pulsate può essere dato in dotazione al malato dall’ospedale, dietro richiesta dell’ortopedico

n In alternativa, la persona, sempre dietro indicazione dell’ortopedico, può noleggiare l’attrezzatura dall’azienda che la produce. Il costo del noleggio per l’intero trattamento varia a seconda dei casi, ma di solito si aggira intorno alle 900 mila lire.

Chi non la può fare

La magnetoterapia presenta poche controindicazioni, ma per alcune persone questo trattamento è vietato.

I portatori di pace-maker

Le onde elettromagnetiche potrebbero interferire con il pace-maker, l’apparecchio elettronico che viene impiantato per normalizzare il ritmo e la frequenza del battito cardiaco quando questo è stato compromesso da una malattia.

n Questa controindicazione è valida soprattutto per i pace-maker più vecchi. Quelli dell’ultima generazione sono in grado di evitare l’interazione dei campi elettromagnetici.

I malati di tumore

n Per precauzione, si preferisce non sottoporre malate di tumore a questo tipo di trattamento.

n Il timore è che le onde elettromagnetiche possano stimolare la proliferazione delle cellule tumorali. E’ bene ricordare, comunque, che nessuno studio scientifico ha accertato che questo avvenga realmente nell’uomo.

DIZIONARIO

ARTROSI: è una malattia caratterizzata dal logoramento progressivo delle articolazioni.

OSTEPOROSI: malattia delle ossa caratterizzata dalla perdita dei minerali (in particolare calcio) contenuti nel tessuto osseo.

PERIARTITE: malattia infiammatoria che colpisce i tessuti fibrosi che circondano un’articolazione.