Come curare il mal di schiena

 


 Tecniche per far passare il mal di schiena



 
 

AUTOTRAZIONE



CHE COS’E’

L'autotrazione e’ una tecnica che allunga la schiena e, quindi, calma il dolore. Il paziente si stende su un lettino robotizzato. Questo si piega seguendo le istruzioni di un computer e fa compiere al malato allungamenti, flessioni e torsioni. Le vertebre si distanziano leggermente permettendo al sangue di circolare meglio e di portare ossigeno e cortisolo, un ormone con effetto antinfiammatorio simile a quello del cortisone.

PER CHI E’ INDICATA

L’autotrazione è utile per curare le lombalgie, cioè i dolori nella zona lombare, d'origine reumatica e artrosica. Ma è adatta anche a chi ha una discopatia leggera.

I RISULTATI

Per calmare il dolore servono dieci sedute.
 
 

CHIMONUCLEOLISI

CHE COS’E’

Per risolvere un’ernia del disco senza il bisturi si può ricorrere a questo piccolo intervento, in anestesia totale o locale. S'inietta nel nucleo del disco malato la chimopapaina, un enzima estratto dalla papaia. Questa sostanza scioglie il nucleo del disco, impedendogli, così di premere sui nervi e di causare il dolore.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi ha un’ernia del disco in fase iniziale, cioè quando il disco intervertebrale non è del tutto uscito dalla sua sede.

I RISULTATI

L’ernia scompare. Prima di scegliere la chimonucleolisi, però, bisogna fare un test per verificare di non essere allergici alle proteine della papaia.
 
 

DISCECTOMIA

CHE COS’E’

E’ un intervento per risolvere l’ernia del disco. Il chirurgo pratica un taglio verticale al centro della schiena e asporta il disco intervertebrale che è uscito dalla sua sede e comprime i fasci nervosi. La discectomia, in alcuni casi, è eseguita ricorrendo alle tecniche di microchirurgia: si fa un taglio molto piccolo e l’intervento richiede soltanto mezz’ora di tempo.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi ha un’ernia del disco che non si è ridotta con altre cure. L’intervento diventa urgente se il paziente ha disturbi alla sensibilità degli arti.

I RISULTATI

L’ernia si risolve definitivamente. Ma serve una convalescenza di qualche settimana.
 
 

DISCOASPIRAZIONE

CHE COS’E’

Meno drastica della discectomia, anche la discoaspirazione è un intervento per risolvere l’ernia del disco. Nei casi d'ernia meno gravi il chirurgo può scegliere questa tecnica in alternativa alla chimonucleolisi. Con una speciale sonda del diametro di circa due millimetri e mezzo si raggiunge il nucleo del disco e si riduce in frammenti che poi sono aspirati.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi ha un’ernia del disco contenuta.

I RUSULTATI

Quest’intervento è molto veloce e non richiede convalescenza: ci si alza dal letto subito dopo l’operazione, s’inizia a guidare dopo 24 ore e si può fare ginnastica dopo tre giorni.
 
 

FARMACI

CHE COS’E’

Per calmare un dolore acuto, si può ricorrere a tre tipi di farmaci. Ci sono i Fans, antinfiammatori non steroidei come Aulin, Mesulid, Faspic, Feldene, Indoxen; i prodotti a base di cortisone (Flebocortid, Bentelan); e i miorilassanti: i sedativi (Valium, Librium) e quelli ad azione più localizzata (Muscoril, Lyseen). Tutti devono essere prescritti dal medico. Secondo il tipo di medicinale e del tipo di disturbo la cura ha durate diverse. Ma è sempre un rimedio d’emergenza. Poi bisogna passare a terapie più mirate.

PER CHI SONO INDICATI

Per chi soffre di mal di schiena acuto, di qualunque origine.

I RISULTATI

Il dolore diminuisce in meno due ore.
 
 

FASCE E CORSETTI

CHE COSA SONO

Per alleviare i dolori alla schiena esistono corsetti di plastica e fasce elastiche, semirigide o con stecche di sostegno. Aiutano la colonna vertebrale a portare il peso del corpo e permettono ai muscoli di rilassarsi.

PER CHI SONO INDICATI

Per chi soffre di mal di schiena, indipendentemente dal problema che lo ha determinato. Dopo la cura con i farmaci, è bene usare per un po’ una fascia, soprattutto se si è costretti a stare in piedi per molte ore.

I RISULTATI

Questi ausili ortopedici alleviano anche i dolori più acuti. Ma devono essere prescritti dal medico. Niente fai da te: una fascia troppo stretta, per esempio, anziché ridurre il dolore puo’aumentarlo.
 
 

LASERTERAPIA

CHE COS’E’

Un dolore acuto sì puo’affrontare, in prima battuta, con il laser. La luce emessa da quest’apparecchio agisce sia su muscoli e tendini, sia su ossa e articolazioni. Con il suo calore dilata i vasi sanguigni aumentando il flusso del sangue: questo porta ossigeno nella parte malata aiutandola a guarire più in fretta.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi ha un’infiammazione, anche cronica, delle articolazioni, problemi ai dischi, rigidità muscolare o artrosi.

I RISULTATI

I primi effetti si sentono dopo 10 o 15 sedute da 10, 20 minuti l’una. Se dopo un po’ di tempo il dolore ricompare, si può ripetere la cura.
 
 

MAGMATERAPIA

CHE COS’E’

Molto spesso i disturbi alla schiena derivano da una postura sbagliata: cioè in nostro assetto abituale costringe la colonna vertebrale in una posizione innaturale. E così nascono i dolori. Per risolvere questo problema esiste un nuovo trattamento fisioterapico, la magmaterapia. Il paziente sale in piedi sulla macchina che rileva i suoi errori di postura e si muove in modo da costringerlo ad assumere la posizione più salutare.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi soffre di dolori e tensioni muscolari legati ad errori di postura.

I RISULTATI

Dopo dieci sedute si dovrebbe insegnare a mantenere sempre la postura corretta. Il dolore scompare di conseguenza.
 
 

MARCONITERAPIA

CHE COS’E’

Applicare corrente elettrica ad alta frequenza nei punti doloranti: è il principio su cui si basa la marconiterapia. Quest’energia si trasforma in calore e, penetrando a fondo nei tessuti, produce una dilatazione dei vasi. Il sangue affluisce più abbondante e porta con sé ossigeno e cortisolo, un ormone che cura l’infiammazione. In questo modo i muscoli contratti riescono a rilassarsi. E passa anche il dolore.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi soffre di mal di schiena dovuto a contratture muscolari o ad un’infiammazione di una o più vertebre.

I RISULTATI

Per notare i primi benefici servono 10, 15 sedute. La marconiterapia si puo' ripetere.
 
 

OZONOTERAPIA

CHE COS’E’

Chi ha una dolorosa ernia del disco e non vuole ancora ricorrere al bisturi, si può provare l’ozonoterapia, un piccolo intervento che richiede l’anestesia locale. Il medico fa un’iniezione nella schiena con una miscela d’ossigeno od ozono. Esistono due tecniche: l’iniezione intradiscale porta il gas nel disco; quella paravertebrale, invece, lo inietta attorno alla zona dolorante.

PER CHI E’ INDICATA

Per chi vuole provare a ridurre l’ernia del disco senza farsi operare.

I RISULTATI

L’effetto antidolorifico è immediato: l’ossigeno riattiva la circolazione e ha un’azione antinfiammatoria. A lungo termine spesso si riduce anche la grandezza dell’ernia.
 
 

TENS

CHE COS’E’

La sigla inglese Tens indica una tecnica di stimolazione nervosa transcutanea che non risolve la causa del mal di schiena, ma aiuta a sopportarlo meglio. Un piccolo apparecchio con elettrodi da applicare sui punti doloranti emette scariche elettriche a basso voltaggio. Queste provocano piccoli movimenti del muscolo teso, rendendolo, a poco a poco, insensibile al dolore. 

PER CHI E’ INDICATA

Per chi soffre d’osteoartrosi, reumatismi o discopatie.

I RISULTATI

Il dolore diminuisce e i muscoli si rilassano. Le applicazioni si ripetono più volte la settimana, su prescrizione del medico. La Tens si puo' usare anche a casa (l’apparecchio costa circa 200.000 lire).
 
 

ULTRASUONI

CHE COSA SONO

Gli ultrasuoni sono onde sonore che l’uomo non può percepire perché hanno una frequenza molto elevata. Poiché producono calore, quando sono applicati ad una schiena dolorante stimolano la produzione di cortisolo, un ormone dall’azione antinfiammatoria. 

PER CHI SONO INDIACATI

Per chi ha problemi di rigidità dei muscoli dorsali. O soffre di discopatie o sciatica.

I RISULTATI

In genere, gli ultrasuoni provocano un rilassamento muscolare e, in questo modo, riducono il dolore. Per ottenere dei risultati, pero', la cura va eseguita con costanza per almeno 10, 15 sedute da 10, 20 minuti l’una.