L'UDITO
Se l'udito si abbassa

Si può trattare di un sintomo transitorio che rende ovattato o tappato l'orecchio, oppure di un fenomeno progressivo e irreversibile che degenera in sordità.

Analizziamo qui le cause del disturbo e quali sono le soluzioni migliori da adottare.
 


Il tappo

Che cos'è. Si forma da un ristagno di cerume che si solidifica all'interno del condotto uditivo.
 

Si manifesta con dolore e senso di vertigini.
 

Provoca un lieve calo, ma reversibile, dell'udito, che coinvolge un solo orecchio.
 

Cosa si deve fare. Bisogna introdurre poche gocce di olio intiepidito nel condotto e consultare il medico.
 

Evitare di introdurre oggetti per rimuoverlo: si rischia di spingerlo ancora più in profondità o di ledere il timpano.
 

La cura consiste nel farsi rimuovere il tappo dal medico con un apposito strumento o con un lavaggio del condotto.

Il recupero sarà totale.
 
 


Un corpo estraneo

Che cos'è. E' qualsiasi piccolo oggetto entrato accidentalmente nel condotto uditivo.
 
 

Si manifesta con dolore e, a distanza di giorni dall'introduzione del corpo estraneo, fuoriuscita di materiale purulento dall'orecchio.
 
 

Provoca un lieve calo, ma reversibile dell'udito, che coinvolge un solo orecchio.
 
 

Che cosa si deve fare. Bisogna recarsi in un pronto soccorso.
 
 

Evitare di estrarre il corpo estraneo con mezzi di fortuna poiché si rischia di ledere il timpano.
 
 

La cura consiste nel far rimuovere l'oggetto dal medico con un apposito strumento o con un lavaggio del condotto.

Il recupero sarà totale.
 
 


L'Otite esterna

Che cos'è. E' l'infiammazione del condotto uditivo provocata da germi ed è molto comune tra i nuotatori che si bagnano in acque non pulite.
 
 

Si manifesta con un dolore che si acutizza tirando il padiglione in alto o schiacciando il punto iniziale del condotto. Nei casi più seri può manifestarsi anche con febbre.
 
 

Provoca un calo lieve, ma reversibile dell'udito, che coinvolge un solo orecchio.
 
 

Che cosa si deve fare. Bisogna assumere un antinfiammatorio per bocca per ridurre il dolore e consultare il medico.
 
 

Evitare di introdurre gocce di olio caldo nel condotto: per non peggiorare l'infezione. Evitare, inoltre, l'introduzione di gocce otologiche (per l'orecchio): se il timpano è leso possono essere dannose.
 
 

La cura. Gocce a base di cortisone e antibiotici da instillare nell'orecchio per 7 giorni.

Il recupero sarà totale.
 
 


L'Otite media

Che cos'è. E' l'infiammazione dell'orecchio medio e della membrana del timpano. Spesso è la conseguenza di un raffreddore che ha facilitato ristagni di muco.
 
 

Si manifesta con dolore e febbre (soprattutto nei bambini).
 
 

Provoca un calo di medio grado dell'udito nelle fasi acute della malattia in uno o entrambi gli occhi, ma reversibile.
 
 

Si deve assumere un antinfiammatorio e consultare il medico.
 
 

Evitare di non istillare gocce otologiche: se il timpano è leso potrebbero essere dannose.
 
 

La cura. Antibiotici, fluidificanti e cortisonici per bocca e va portata avanti per almeno 7 giorni.

Il recupero sarà totale.
 
 


L'Otite barotraumatica

Che cos'è. E' l'infiammazione dell'orecchio medio dovuta a un improvviso sbalzo tra la pressione interna dell'orecchio e quella ambientale (per un'immersione subacquea, per esempio).
 
 

Si manifesta con dolore e vertigini.
 
 

Provoca un calo di medio grado dell'udito, ma reversibile, che coinvolge uno o entrambi gli orecchi.
 
 

Si deve cercare di aprire la tuba ostruita dallo sbalzo pressorio, deglutendo, e consultare il medico.
 
 

Evitare di istillare gocce otologiche: se il timpano è leso risultano dannose.
 
 

La cura. Antibiotici, fluidificanti e cortisonici per bocca e va portata avanti per almeno 7 giorni.

Il recupero sarà totale.
 
 


Perforazione del timpano

Che cos'è. E' la rottura della membrana che separa l'orecchio esterno da quello medio. Può essere la conseguenza di un'otite media o barotraumatica o di un trauma.
 
 

Si manifesta con dolore e, a volte, fuoriuscita di sangue dal condotto.
 
 

Provoca un calo dell'udito che dipende dall'ampiezza della perforazione e dalla presenza di secrezione muco-purulenta. Irreversibile, coinvolge un solo orecchio.
 
 

Si deve consultare il medico. La sola visita permette la sua diagnosi.
 
 

Evitare di far entrare acqua nell'orecchio e non instillare gocce otologiche.
 
 

La cura. Antibiotici e antinfiammatori per bocca. Se il timpano non si ripara in un mese c'è bisogno di intervenire chirurgicamente.

Il recupero sarà totale.; può, però, permanere un residuo di perdita uditiva se la perforazione è legata a otiti croniche complicate.
 
 


Otosclerosi

Che cos'è. E' una malattia su base genetica, che impedisce alla staffa di vibrare, poiché l'ossicino è bloccato dall'osso temporale.
 
 

Si manifesta con percezione di acufeni (fischi, sensazione di acqua che scroscia, sibili…) nelle orecchie.
 
 

Provoca un calo progressivo e irreversibile dell'udito, che coinvolge entrambi gli orecchi.

Si deve consultare il medico che prescriverà gli esami utili per la diagnosi.
 
 

Evitare di assumere alcun tipo di farmaco, perché la cura è esclusivamente chirurgica.
 
 

La cura. Intervento chirurgico (stapedectomia) per rimuovere il blocco osseo intorno alla staffa.

Il recupero sarà buono
 
 


Timpano sclerosi

Che cos'è. E' la conseguenza di otiti ripetute che fanno perdere al timpano la sua naturale elasticità, facendolo diventare rigido.

Non si manifesta con alcun sintomo.
 
 

Provoca un calo di medio grado dell'udito, irreversibile, che coinvolge un solo orecchio.
 
 

Si deve consultare il medico ed effettuare eventuali esami quali l'otomicroscopia, l'esame audiometrico e quello impedenzometrico.
 
 

Evitare le immersioni subacquee che potrebbero peggiorare ulteriormente la situazione.
 
 

La cura. Si deve intervenire chirurgicamente (timpanoplastica) che provvede a sostituire il timpano danneggiato con una fascia del muscolo temporale del malato.

Il recupero sarà buono
 
 


L'invecchiamento dell'orecchio

Che cos'è. Viene denominato anche presbiacusia ed è l'effetto del passare del tempo che determina una progressiva degenerazione delle cellule della coclea.

Non si manifesta con alcun sintomo.
 
 

Provoca un lento e progressivo calo dell'udito. Inizialmente si verifica una diminuzione della percezione dei toni acuti (telefono, campanello, televisione) e poi quella dei suoni di media e bassa frequenza. E' irreversibile.
 
 

Si deve effettuare una visita otorinolaringoiatrica ed alcuni esami per valutare l'entità del calo uditivo, quali l'esame audiometrico e quello impenzometrico.
 
 

Evitare di non sottovalutare il problema, considerandolo un naturale effetto del passare degli anni.
 
 

La cura. C'è bisogno di una protesi acustica.

Il recupero sarà buono
 
 




La Malattia di M¾niÀre

Che cos'è. E' una malattia legata a un eccesso di endolinfa, il liquido presente nel labirinto, che determina la distruzione di cellule cigliate della coclea.
 
 

Si manifesta con acufeni e vertigini.
 
 

Provoca un calo dell'udito inizialmente fluttuante e poi progressivo e irreversibile. Colpisce un solo orecchio. Entità del danno medio.
 
 

Che cosa si deve fare. Si consiglia una visita specialistica ed esami per valutare il danno acustico: audiometria, impedenzometria, esame otovestibolare.
 
 

Evitare di introdurre con la dieta dosi eccessive di sale: favorisce la ritenzione idrica nell'organismo. 
 
 

La cura consiste nell'assumere diuretici, farmaci vasoattivi e, nei casi più seri, con forti vertigini, un intervento chirurgico che elimini il labirinto. E' prevista, inoltre, la protesi nel caso in cui l'orecchio sano non riesca a supplire quello malato.

Il recupero non è mai totale e si può solo evitare il peggioramento.
 
 


Il tumore benigno del nervo

Che cos'è. E' detto neurinoma dell'ottavo nervo cranico, è una formazione tumorale benigna che si localizza sul nervo che trasmette i suoni al cervello.
 
 

Si manifesta nelle fasi più avanzate con vertigini, acufeni e talvolta paralisi di altri nervi cranici.
 
 

Provoca un calo progressivo e irreversibile dell'udito. Inizialmente coinvolge le alte frequenze, per estendersi poi anche alle altre. Colpisce un solo orecchio. E' di grado medio, medio-serio.
 
 

Che cosa si deve fare. Si consiglia una visita specialistica ed esami per identificare la formazione tumorale ed esami per valutare il danno acustico.
 
 

Evitare di sottovalutare il calo uditivo, perché la percentuale di successo della cura dipende dalla precocità della diagnosi.
 
 

La cura consiste nella rimozione chirurgica del tumore.

Si può recuperare bene nel caso in cui il tumore venga affrontato in fase precoce.
 
 


Malattie infettive

Sono, ad esempio, malattie quali il morbillo o la scarlattina che possono dare serie otiti che danneggiano la catena di ossicini. La parotite (ossia gli orecchioni) può nuocere, invece, al nervo acustico.
 
 

Si manifesta generalmente con acufeni.
 
 

Provoca calo improvviso dell'udito in uno o in entrambi gli orecchi, con un'entità che può essere media o medio-seria.
 
 

Che cosa si deve fare. Si consiglia una visita specialistica ed esami per identificare il grado del danno acustico come la'audiometria e l'impendenzometria.
 
 

Non c'è bisogno di evitare nulla.

La cura. In caso di otite causata da malattie infettive quali il morbillo o la scarlattina, è consigliabile un intervento chirurgico per ricostruire il timpano; in caso di malattia virale, invece, è necessaria la protesi acustica. consiste nella rimozione chirurgica del tumore.

Si avrà un buon recupero con un intervento chirurgico ed uno variabile con l'utilizzo della protesi a seconda dell'entità del danno acustico.