
Centri
di oncologia pediatrica
La
prevenzione oncologica:
linee guida per i Medici di Medicina Generale e per ipazienti
on-line
Prof. Massimo Crespi, Dr Maurizio De Santis
Centro
Prevenzione Tumori dell'Istituto Nazionale Tumori "Regina
Elena", Roma
link
d'interesse
La
prevenzione dei tumori è materia scientifica di estrema complessità,
specie per quanto riguarda la prevenzione primaria,
cioè l'eliminazione delle cause che provocano i tumori. Queste
sono solo in parte conosciute e, ove applicate, possono diminuire
statisticamente il rischio di neoplasia. Si tratta di norme
dietetiche, di modifiche alle abitudini di vita (fumo, alcol,
sedentarietà) e di bonifiche di fattori cancerogeni ambientali.
Dove
invece esiste oggi una consolidata documentazione scientifica
è nel campo della prevenzione secondaria e nella
diagnosi precoce in soggetti asintomatici. E' importante
che il cittadino sia informato in modo corretto, con campagne
di informazione sanitaria ripetute, delle possibilità oggi
offerte dalla prevenzione secondaria, al fine di rendersi
parte attiva nel richiedere al proprio medico ed alle autorità
sanitarie l''secuzione periodica di accertamenti preventivi.
Il medico, a sua volta, può oggi svolgere un ruolo sostanziale
e insostituibile nella prevenzione e diagnosi precoce dei
tumori. Il Centro Prevenzione Tumori (CPT) dell'Istituto
Nazionale Tumori "Regina Elena" di Roma opera dal 1967 ed
ha sottoposto, in questo lasso di tempo, ad esami preventivi
oncologici oltre 60.000 soggetti asintomatici. Il CPT opera
in base alle linee guida di prevenzione stabilite a livello
internazionale (Guide to Clinical Preventive Services della
US Preventive Task force USA) e nazionale (Piano Oncologico
Nazionale). Tali linee guida prevedono l'attivazione di esami
clinici di prevenzione secondaria dei tumori relativi ai seguenti
organi od apparati: mammella, genitale femminile, colon-retto,
prostata, cute, cavo orale. Al di fuori di queste localizzazioni
non sono oggi proponibili protocolli preventivi efficaci.
Le attività di prevenzione devono essere differenziate in
base a fasce d'età ed elementi di rischio personale o familiare.
Al di fuori di queste linee guida non è oggi proponibile eseguire
onerosi accertamenti a fini preventivi di cui non è dimostrata
l'efficacia (ad esempio l'esecuzione indiscriminata di makers
tipo CEA, ecc.). Diverso è il discorso per soggetti che si
preparano a controllo per sintomi sospetti, nei quali, ovviamente,
è necessario approfondire il dubbio oncologico impegnando
tutte le tecnologie bio-mediche oggi disponibili.
Dettagli
relativi alle linee guida di prevenzione oncologica
Si
elencano qui si seguito le procedure da attuare:
Soggetti
di ambo i sessi al di sopra dei 40 anni di età, senza sintomi
specifici:
Rilevazione anamnestica mirata di fattori di rischio
oncologico. Tra questi, di particolare importanza sono:
-
familiarità (parenti di primo grado) per tumori del colonretto,
del seno, della prostata, specie se comparsi in giovane
età (meno di 50 anni);
-
insorgenza
persistente di stipsi o diarrea negli ultimi mesi o recente
comparsa di sangue nelle feci;
-
comparsa
o modifiche recenti di lesioni cutanee o del cavo orale;
-
comparsa
di raucedine persistente
Esami
da eseguire, possibilmente con frequenza annuale:
-
Visita
medica completata con esplorazione rettale, palpazione
mammaria e screening dermatologico e stomatologico
-
Determinazione
del sangue occulto fecale con test al guaiaco su campioni
multipli
-
Le linee guida dell'American Cancer Society, confermate
da quelle delle società Gastroenterologiche USA ed europee,
prevedono altresì l'esecuzione, dopo i 50 anni di età,
di un esame endoscopico (sigmoidoscopia flessibile/colonscopia)
ogni 5-8 anni per la prevenzione dei tumori del colon-retto
Per le donne, in aggiunta alla parte comune
-
Visita
ginecologica, pap test, colposcopia
per il gruppo di età 25-64 anni
-
Mammografia
ogni 12-18 mesi per il gruppo di età
50-70 anni, con esecuzione di uno o
più esami mammografici
di base tra i 40 e 50 anni.
Per
gli uomini, in aggiunta alla parte comune
-
Dosaggio
dell'antigene prostatico specifico (PSA) nel gruppo di età
oltre i 50 anni. Ecografia prostatica transrettale nel gruppo
di età oltre i 50 anni. Questo esame, come routine, è ancora
sub-iudice riguardo al costo beneficio, ma rappresenta un
metodo di screening oggi impiegato nei protocolli in sperimentazione
negli Stati Uniti e in Italia. Due importanti precisazioni:
Quanto descritto rappresenta il protocollo di base, che
deve però essere adattato alle condizioni di rischio e ad
eventuali sintomi od obiettività riscontrate dal medico
nel corso della visita.
-
Dall'esecuzione
di quanto previsto nel protocollo di base possono scaturire
elementi di sospetto che necessitano di approfondimenti clinici
più complessi e specifici. Questi rientrano tra le prestazioni
cosiddette di "seconda istanza", che assicurano il passaggio
da un protocollo di screening all'esame del caso clinico particolare.
Per
visite preventive presso l'Istituto Regina Elena rivolgersi
al:
Centro Prevenzione Tumori - Roma
tel. 06.49852287
Per visite presso L'Ambulatorio di Patologia Colorettale
dell'Istituto Regina Elena - Roma, rivolgersi a:
tel. 06 4460740 - 4461990
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